Storia di Viggiano in val d'agri

 

 

Viggiano - Città dell'Arpa e della Musica - I Globettrotter della musica portarono nuove idee

 

Il terremoto di colpì la Val d'Agri nel 1857 fece numerose vittime e danni anche a Viggiano. Nonostante questo tragico avvenimento, alla fine del secolo scorso Viggiano era uno dei centri culturalmente più vivaci della Basilicata.

A tutto ciò non fu estraneo il patrimonio di idee e conoscenze con le quali venivano in contatto i suonatori viggianesi che giravano il mondo. Non a caso un giornale, fondato nel I876, si intitolava "L'Arpa Viggianese", e ai suonatori di ritorno dalle grandi città europee o americane era dovuta anche la diffusione degli ideali massonici, che fecero di Viggiano la seconda loggia del Meridione, dopo Bari. Simboli della massoneria sono ancora oggi visibili sugli antichi portali.

Questi musicisti, autodidatti, e muniti di semplici strumenti tra i quali al posto d'onore c'era sempre l'arpa, abbandonavano il paese a piccoli gruppi e si recavano per il mondo a proporre la loro musica. Il repertorio affrontato andava dalle più celebri canzoni napoletane alle arie popolari lucane senza trascurare le romanze più conosciute di Rossigni, Cimarosa e Bellini. Le arpe - che per le loro dimensioni più ridotte erano dette "portative"- venivano fabbricate da artigiani viggianesi. Ancora oggi molti portali del centro storico sono decorati con bassorilievi rappresentanti arpe e violini. E a ricordare questi suoi figli girovaghi il Comune ha eretto, di fronte alle scuole elementari, il monumento in bronzo all'arpista. opera dello scultore Pasquale Monaco.
Viggiano e oggi uno dei centri più vivaci della Val d'Agri, sede di Pretura e della Tenenza dei Carabinieri.

 

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