Val D'Agri : Prevenzione incendi

 

Molti secoli fa, il fuoco aveva un ruolo importante per i boschi e le foreste. Gli incendi, innescati esclusivamente da cause naturali, aprivano varchi nelle intricate foreste creando le condizioni per ospitare nuove specie di piante e animali, arricchendo così la diversità biologica.
Oggi, purtroppo, pochissimi incendi possono attribuirsi a cause naturali, ma quasi tutti sono conseguenza diretta dell'azione dell'uomo. Molti incendi sono dolosi, e cioè appiccati dall'uomo per interessi propri. Altri sono colposi, e cioè appiccati dall'uomo per distrazione, disattenzione e scarso senso civico.
La piaga degli incendi boschivi è una delle maggiori minacce per il nostro patrimonio forestale, eppure ogni anno gli incendi dolosi si ripetono senza che si possa trovare un valido rimedio.
Negli ultimi anni sono stati potenziati i mezzi di intervento, ma ciò non basta. Eliminare il fuoco dai boschi probabilmente non è possibile, ma contribuire, ognuno nel suo piccolo, affinchè essi possano essere prevenuti o segnalati in tempo, è quanto ci si augura accada al più presto
Alcune regole da seguire

1) Non gettare mai fiammiferi accesi e cicche. Il minimo colpo di vento può trasmettere il fuoco all'erba secca e poi ai cespugli e a tutto il bosco. Nelle autovetture adoperare il portacenere. Si ricorda che nei periodi di massima pericolosità è vietato fumare nei boschi.

2) I fuochi nei picnic e nei campeggi possono essere accesi soltanto nelle aree attrezzate e comunque lontano da alberi, coppaie, erba e lettiera. Non abbandonare mai il fuoco, neppure per un istante. Prima di andare via, spegnerlo completamente. Per controllare che non vi siano più punti caldi, tastare prudentemente le ceneri con le mani nude.
Secondo le prescrizioni di massima e di polizia forestale, non si devono accendere fuochi all'aperto nei boschi o a distanza minore di 100 metri da essi (in certi periodi questa distanza può essere aumentata a 200 metri). Evitare ogni fuoco quando il tempo è molto asciutto e tira vento.

3) Gli agricoltori che non possano rinunciare alla pratica tradizionale dell'abbruciamento delle stoppie e di vari residui vegetali devono mantenere le distanze sopraindicate, non bruciare quando c'è vento, circoscrivere ed isolare il terreno con una fascia arata di larghezza non inferiore a tré metri o con altro mezzo efficace ad arrestare il fuoco. Chi l'ha acceso deve assistere di persona o col numero necessario di persone fino a che il fuoco sia spento. Non si può comunque bruciare prima della data stabilita dai regolamenti locali è vietato comunque accendere fuochi all'aperto nei boschi e per una distanza da essi inferiore a 100 metri nel periodo dal 15 giugno al 30 settembre.

4) È indispensabile controllare il funzionamento e la buona manutenzione degli impianti e delle linee elettriche, per evitare i corti circuiti, e dei motori a combustione interna che possono essere pericolosi per surriscaldamento e le scintille emesse dagli scarichi. Non parcheggiare mai un autoveicolo a immediato contatto con l'erba secca: potrebbe prendere fuoco (con la marmitta catalitica il rischio è ancora maggiore).

5) I turisti non devono abbandonare rifiuti nei boschi - specialmente carta e plastica che sono combustibili facilmente infiammabili, ma raccoglierli negli appositi contenitori, quando ci sono, o meglio ancora portarseli via.

6) Le discariche di immondizie, che possono prendere fuoco per fermentazione vanno collocate a distanza di sicurezza dagli alberi e dagli arbusti. Come regola generale, il terreno deve essere rigorosamente pulito di ogni materiale vegetale e di detriti infiammabili per un raggio di almeno 50 metri dal perimetro della discarica.

7) Nelle zone a clima caldo e arido più esposte agli incendi, attorno alle abitazioni e ai fabbricati di qualsiasi genere conviene pulire il terreno di ogni vegetazione erbacea o arbustiva infiammabile almeno per il raggio di una decina di metri, fatta eccezione di alberi o arbusti ornamentali che non propaghino facilmente il fuoco.

8) Poiché la massima parte degli incendi ha origine dalle strade, le scarpate e le cunette vanno pulite periodicamente della vegetazione infiammabile e in particolare dell'erba secca.
Mantenere fasce di sicurezza della larghezza di almeno tré metri. Cespugli, arbusti o alberi sono meno pericolosi, ma dovrebbero comunque essere diradati o potati fino ad una certa altezza per ostacolare la propagazione delle fiamme.

9) Nei boschi e nelle colture arboree in genere è bene interrompere la continuità dei materiali combustibili in senso orizzontale (con viali o fasce antincendio prive di vegetazione o con vegetazione diradata) e verticale (con l'eliminazione del sottobosco e la potatura dei ramibassi). Si può così ridurre l'intensità del fuoco, talora arrestarlo per mancanza di combustibile o limitarlo alla vegetazione più bassa evitando il passaggio delle fiamme alle chiome degli alberi.


Comportamenti da osservare se ci si trova dinanzi ad un incendio:
1) Cerca una via di fuga sicura: una strada o un corso d'acqua. Non sostare in luoghi verso i quali soffia il vento;
2) Se non hai un'altra scelta, cerca di attraversare il fuco nel punto dove è meno intenso per raggiungere la zona già bruciata;
3) Se sei in auto, non abbandonarla.Chiudi i finestrini e la ventilazione e segnala la tua presenza con il clacson o i fari. Il rischio che il serbatoio esploda è inferiore a quello di fiamme o fumo;
4) Se ti ritrovi dinanzi le fiamme alte tali da impedirti la fuga verso zone libere, stenditi a terra, in un luogo dove non c'è vegetazione infiammabile: il fumo tende a salire. Se ti è possibile, respira attraverso un panno bagnato;
5) Non uscire di casa se non sei certo che la via di fuga sia libera. Sigilla porte e finestre con panni bagnati e segnala la tua presenza;
6) L'incendio non è uno spettacolo, non parcheggiare l'auto lungo le strade che possono servire ai mezzi antincendio di intervenire o per prestare soccorso ai residenti della zona interessata dal fuoco, non tenere occupate inutilmente le linee telefoniche perché possono servire per i soccorsi.

Perché sono importanti gli alberi? Qual'è il loro ruolo?
Gli alberi ricoprono diverse funzioni. Innanzitutto, sono gli unici a dar vita alla "Fotosintesi Clorofilliana" il processo mediante il quale esse trasformano l'anidride carbonica, insieme all'acqua e alla luce, in ossigeno. Producono, poi, frutti di vario genere. Hanno un'azione drenante: quando piove, assorbono acqua e trattengono il terreno, evitando che si inneschino frane pericolose. Si tratta, come si vede, di diversi e fondamentali ruoli, insostituibili. «Le loro radici - ha scritto Giorgio Fernandez.nel racconto "La parola agli alberi'.'Claudio Gallone Editore, Milano - affondano invisibili nei misteri della terra, come il pensiero affonda nei misteri della conoscenza; il tronco convoglia lalinfa ai rami e da vita alle foglie, così come il pensiero elaborato dalla mente si trasforma in idea e realtà».
Gli incendi boschivi: quali sono le cause?
In Italia i boschi coprono più di 8 milioni di ettari, pari a circa il 30% del territorio. Negli ultimi 20 anni gli incendi hanno distrutto circa 2.700.000 ettari: una superfìcie superiore a quella della Sicilia! Quali sono le cause degli incendi? Possono essere"involontarie"o volontarie" E'stato accertato che quelle involontarie costituiscono il 30% dei casi e sono dovute a comportamenti errati, ad incuria e disattenzione da parte dell'uomo. E'il caso di coloro che lasciano mozziconi di sigarette e cerini accesi nei boschi, dei fuochi lasciati dai campeggiatori, dalle auto parcheggiate con la marmitta vicino alle sterpaglie. Ma il 70% delle cause sono volontarie. Si tratta di pratiche messe in atto da coloro che bruciano i monti e boschi per rinnovare i pascoli, dei fuochi innescati dai proprietari per ripulire il sottobosco, eliminando il costo dell'impiego della manodopera, o degli incendi per favorire attività venatorie: Ma, a volte, dietro gli incendi possono nascondersi forme di criminalità che perseguono illeciti e grossi business. Ad esempio, con gli incendi i clan possono mirare a trasformare le zone incendiate da zone verdiin zone edifìcabili, per appropriarsi, poi, della lottizzazione delle stesse aree. Oppure, non vanno sottovalutati gli interessi di società private dedite all'anticendio. Queste, possono favorire gli incendi per poi accaparrarsi le operazioni di spegnimento. Le cause "naturali" o di "autocombustione" possono considerarsi praticamente nulle.ln Italia, gli incendi boschivi sono variabili nella loro localizzazione: in inverno si manifestano sull'arco alpino ed in quello estivo nelle regioni del centro-sud. Fa eccezione la Liguria, dove si verificano incendi nel corso di tutto l'anno. Dall'analisi degli incendi degli ultimi anni, emerge che la superficie bruciata si è ridotta di due terzi rispetto all'anno prima e il numero degli incendi di un terzo. Ciò evidenzia che le attività di spegnimento e le campagne di sensibilizzazione sono risultate utili. Grazie alle campagne di sensibilizzazione, è aumentato il numero di chi ha deciso di impegnarsi nella prevenzione e nello spegnimento.
Numeri utili in caso di incendio:
Corpo forestale dello Stato: 1515
Vigili del fuoco: 115

 

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