Manifestazioni a Marsico Nuovo

 

 

Tre feste per il Santo giunto dall'Africa

 


Non è di tanti santi il "privilegio" di essere festeggiati tre volte all'anno. San Gianuario, il patrono di Marsiconuovo, può vantare questo primato. La tradizione vuole che Gianuario, vescovo di Cartagine, sia stato inviato nell'Italia meridionale nel 347 per sconfiggere il residuo paganesimo. Ucciso in un'imboscata nel bosco dell'Arioso, fra Pignola e Marsico, fu seppellito sul luogo del martirio. Nel 1045 il suo corpo fu riesumato - su indicazione di una donna marsicana alla quale San Gianuario era apparso in sogno e fatto oggetto di culto, non dopo essere stato conteso a Marsiconuovo dai paesi vicini. Le tre feste in suo onore cadono il 26 gennaio, per ricordare la traslazione dall'Areuso a Marsiconuovo, il 26 aprile, data nelle quale avevano inizio le tradizionali processioni del paese, ed il 26 agosto, in ricordo del martirio. Nei giorni che vanno dal 23 al 27 agosto è festa grande: oltre ai festeggiamenti religiosi, che hanno il culmine nella processione solenne, si tiene un'importante fiera di tradizioni secolari. I numerosi espositori provenienti da ogni parte della Basilicata, seguono le orme di quelli che accorrevano a Marsiconuovo già all'inizio del secolo scorso. La fiera d'agosto fu infatti autorizzata da Gioacchino Murat nel 1808 come importante appuntamento per la compravendita di bestiame, tessuti e cuoiami. I giorni compresi tra Ferragosto e la festività patronale sono consacrati ai piaceri della gola. Il verde del parco comunale "Fontana delle Brecce'', una faggeta di 2000 ettari, fa da cornice ad una stuzzicante rassegna di prodotti gastronomici tipici: la "cuccila", una saporita minestra a base di cereali, la "pastorale", un modo particolare di cucinare la carne ovina dentro contenitori di rame. e poi, se l'appetito non è venuto meno. paste, salumi e formaggi. 

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